Adeguamento sismico

sink adeguamento sismico

CI OCCUPIAMO DI MIGLIORAMENTO E ADEGUAMENTO SISMICO DI EDIFICI INDUSTRIALI

Sink s.r.l. offre soluzioni immediate e definitive finalizzate a migliorare la prestazione sismica degli immobili produttivi e commerciali destinati a ospitare lavorazioni o magazzini per stoccaggio merci. Con i nostri interventi ti aiutiamo a tutelare sia la vita di chi si trova all’interno dell’immobile che i tuoi investimenti patrimoniali.

Questi interventi mirano alla messa in sicurezza degli edifici industriali (monopiano e pluripiano) e, più precisamente, consistono in:
interventi locali di rinforzo dei collegamenti tra gli elementi;
interventi di miglioramento atti ad aumentare la sicurezza strutturale esistente, pur senza necessariamente raggiungere i livelli di sicurezza richiesti, dalla norma tecnica D.M. 14/01/2008, per una costruzione nuova;
interventi di adeguamento atti a conseguire i livelli di sicurezza previsti, dalla norma tecnica D.M. 14/01/2008, per una costruzione nuova.


CHI SIAMO

Sink s.r.l. fa parte di un gruppo di importanti aziende, come Sekure s.r.l. e Star Worker, che vantano un alto grado di specializzazione nel settore edile in cui operano. Anche Sink, come le altre, ha puntato all’eccellenza perfezionando la sua preparazione e le sue competenze fino a renderli i suoi punti di forza.
Lavorando da anni nell’ambito dei sistemi di protezione collettiva e conoscendo tutte le dinamiche relative alla sicurezza, i professionisti di questa azienda hanno sviluppato un enorme know how e, nell’analisi dello stato di fatto degli edifici industriali così come nell’elaborazione del progetto di miglioramento che dovrà ridurne la vulnerabilità sismica, attribuiscono una scrupolosa importanza ai dettagli e nulla viene lasciato al caso. L’efficienza e la professionalità di questa azienda emergono fin dall’impostazione lavorativa che ha scelto di darsi:
• tutti i dispositivi utilizzati da Sink per conferire a capannoni e strutture produttive un’efficace miglioramento o adeguamento sismico, vengono prodotti direttamente ed esclusivamente nei suoi stabilimenti e marcati CE, come previsto dalla normativa;
• le verifiche e le indagini in situ sono effettuate da ingegneri altamente qualificati. Il principale obiettivo di questa approfondita analisi è migliorare il grado di prestazione sismica dell’edificio in termini di resistenza e di rigidezza (compatibilità cinematica), fornendo una soluzione ad hoc per ciascun cliente;
• ogni soluzione proposta viene suddivisa in due fasi, in modo da garantire da subito la sicurezza e, contemporaneamente, offrire l’opportunità di dilazionare i costi;
• Sink, costantemente aggiornata su procedure, normative e sgravi fiscali destinati alle ristrutturazioni, è in grado di affiancare il cliente anche nella presentazione delle pratiche necessarie a ottenere gli incentivi e le agevolazioni disponibili.


COSA POSSIAMO FARE PER TE

Alcune tipologie di intervento di rinforzo locale:
• Connessioni meccaniche eseguite con profili metallici
• Incamiciatura in c.a,
• Consolidamento con materiali compositi: FRP
• Iniezioni di malta a ritiro compensato o resina epossidica
• Spritz-beton (Shotcrete)

Alcune tipologie d’interventi di miglioramento o adeguamento:
• Incamiciatura in acciaio mediante la tecnica beton plaquè (incollaggio mediante resina epossidica)
• Aggiunta di nuove pareti in cemento armato
• Aggiunta di un nuovo sistema di controventi in acciaio
• Inserimento di dissipatori energetici.

COME LAVORIAMO

FASI DI DIAGNOSI E DI INTERVENTO
La prima cosa che lo staff d’ingegneri Sink si preoccupa di verificare è lo stato attuale dell’edificio e la sua modalità di comportamento in condizioni dinamiche (sisma di progetto). Obiettivo di quest’analisi è l’individuazione di una soglia di rischio accettabile, inteso come quel limite che tenga conto, per quanto possibile e ragionevole, sia della salvaguardia della vita umana e del bene da tutelare che di una valutazione costi-benefici.
Al fine di ridurre al minimo il rischio sismico residuo, verranno proposti eventuali interventi di adeguamento e/o miglioramento sismico sulle strutture investigate per classi di necessità e urgenza, secondo le indicazioni e le aspettative del cliente.

RILIEVO E SOPRALLUOGO
Fase preliminare di valutazione dello stato di fatto e del “livello di conoscenza” dell’edificio. Reperimento e studio di tutta la documentazione relativa all’edificio (elaborati grafici d’insieme e dei particolari costruttivi, caratteristiche e certificazioni dei materiali, relazioni geotecniche e geologiche) e verifica, mediante sopralluogo, della corrispondenza con gli elaborati disponibili e dello stato di conservazione delle strutture.

INDAGINI IN SITU
Mediante una campagna d’indagini in situ, vengono ispezionate le reali caratteristiche dei materiali (calcestruzzo e acciaio) per poter disporre di informazioni corrette e tangibili del livello di sicurezza strutturale. Il numero di prelievi di campioni da esaminare e di prove di laboratorio è definito dal “livello di conoscenza” prescelto (O.M. 14/01/2008 – par. 8.5.4 e C.M. n. 617 del 02/02/2009 – Appendice C8A).

DEFINIZIONE DELLE PRESTAZIONI RICHIESTE
In questa fase, viene verificata la sismicità dell’area (azione sismica di progetto). In pratica, si stabilisce l’effetto della risposta sismica locale (R.S.L) mediante specifiche analisi (C.M. n. 617 del 02/02/2009 – par. C7.11.3.1). In assenza di tali analisi, per la definizione dell’azione sismica si può fare riferimento a un approccio semplificato, che si basa sull’individuazione di categorie di sottosuolo di riferimento (D.M, 14/01/2008 – Tab. 3.2.11 e 3.2.Ili) e sulle condizioni topografiche.
Questi dati sono indispensabili per stabilire in maniera appropriata il livello di protezione sismica richiesto/accettato, tenuto conto della destinazione d’uso dell’edificio.

LIVELLO DI SICUREZZA DELLO STATO DI FATTO
Viene elaborato un modello a elementi finiti della struttura e una descrizione dettagliata della situazione generale sullo stato dell’edificio (privo degli interventi di riabilitazione), individuandone gli elementi strutturali critici. Tutte le osservazioni, i risultati delle elaborazioni effettuate e delle eventuali prescrizioni, vengono raccolti in un documento di sintesi (Attestato di certificazione sismica), firmato da un tecnico abilitato.

PROGETTO DI RIABILITAZIONE STRUTTURALE
Gli interventi che vengono progettati per rendere un edificio antisismico sono suddivisibili in 2 fasi:

FASE 1: messa in sicurezza. Con l’ausilio di interventi di rinforzo locale si eliminano le carenze strutturali più rilevanti (per esempio la perdita d’appoggio o il rovesciamento delle travi, ecc.), nel rispetto del comportamento complessivo dell’organismo strutturale esistente. Questa fase è propedeutica alla fase 2.

FASE 2: interventi di miglioramento o adeguamento sismico. Comprende interventi globali atti ad aumentare la sicurezza strutturale attuale e rispondenti all’esigenza di ottenere a medio/lungo termine condizioni di completa sicurezza e di effettivo adeguamento sismico.

LIVELLO DI SICUREZZA DELLO STATO DI PROGETTO
Viene elaborato un nuovo modello a elementi finiti della struttura e un’analisi dinamica che descriva la situazione dell’edificio, comprensiva degli interventi di riabilitazione (FASE 1 e 2). I risultati delle elaborazioni eseguite e il dimensionamento degli interventi necessari per la messa in sicurezza dell’edificio, vengono raccolti nella Relazione di calcolo (firmata da un tecnico abilitato), in cui è contenuto un nuovo “Attestato di certificazione sismica” della situazione modificata, che verrà consegnata all’ufficio comunale competente.


APPROFONDIMENTI

NORMATIVA TECNICA e LINEE GUIDA
Normative di riferimento:
• D.M. 14/1/2008, “Norme tecniche delle costruzioni”;
• C.M. n. 617 del 02/02/2009, “Istruzioni per l’applicazione delle «Nuove norme tecniche per le costruzioni» di cui al decreto ministeriale 14 gennaio 2008.”;
• EN 1998-1:2013, EN 1998-3:2005 “Eurocodice 8: Progettazione delle strutture per la resistenza all’azione sismica”;
• Legge n. 122 del 01/08/2012 (Conversione del D.Lgs. n. 74 del 6/6/2012);

Linee guida:
• Valutazione della vulnerabilità e interventi per le costruzioni a uso produttivo in zona sismica (Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici);
• Linee di indirizzo per interventi locali e globali su edifici industriali non progettati con criteri antisismici (edito dal Dipartimento della Protezione Civile – Assobeon –Reluis – C.N.I.);
• Linee di indirizzo per interventi su edifici industriali monopiano colpiti dal terremoto della pianura padana emiliana del maggio 2012 non progettati con criteri antisismici: aspetti geotecnici (edito dal Dipartimento dalla Protezione Civile – A.G.L);
• Linee Guida per la progettazione sismica di strutture prefabbricate – 2010 (ASSOBETON):
• Linee Guida per la progettazione sismica di strutture prefabbricate – Parte II – 2013 (ASSOBETON);
• Design Guidelines for Connection of Precast Structures under Seismic Actions (prof. Paofo Negro e Giandomenico Tortolo) – 2012 – JRC scientific and policy reports – European Commission.